venerdì 16 ottobre 2026

11.10.'26 že drugo pismo njemu in manjšinskemu dnevniku La Voce del Popolo

 

Ripeto la domanda all' »onorevole« Felice Ziza,

Gli "onorevoli", signor parlamentare, si avvalgono di questo titolo per un preciso motivo, perché sono, o perlomeno dovrebbero esserlo, "persone d'onore". Dal latino honorabilis, derivato da honos / honor (onore)."Degno d'onore", ovvero qualcuno o qualcosa che merita rispetto, stima e alta reputazione. Ed un costui non puo' esimersi dal rispondere a chi gli si rivolge dalle file del suo elettorato, da coloro che siamo chiamati ad eleggerlo, con domande non vage, ma precise, riferite al suo lavoro, a quanto sta o non sta facendo, ma dovrebbe farlo, alla Camera di stato della Repubblica di Slovenia.

Le avevo chiesto, nella mia missiva di quasi un mese fa, e non solo a nome mio personale, quali fossero le ragioni del suo silenzio, per me sconfortante e preoccupante, sulle posizioni del governo da lei sostenuto, inerenti all' accresciuta crisi medioorientale dopo l'azione terroristica, se vogliamo, per non andare alle origini del conflitto, di Hamas del 7 ottobre '23 nel sud di Israele, il conseguente genocidio consumato da quest'ultimo sul conto della popolazione palestinese a Gaza – non dimentichiamocelo, massacrati in due anni e mezzo 78 mila civili di cui 23 mila bambini e 16 mila donne -, il persistere da parte dello stesso regime, alla faccia di tutte le risoluzioni e dei moniti dell'ONU, nella politica di espropriazione, persecuzione e pulizia etnica dei palestinesi anche  in Cisgiordania, nonche', in piena violazione del diritto internazionale, l'aggressione congiunta israelo-americana contro l'Iran. E ricordiamo ancora che l'attuale esecutivo, presieduto da Janez Janša, segue fedelmente le linee politiche e l'agire del governo Netanyahu e della sua prima sostenitrice - l' amministrazione Trump. Una politica riprovevole che l'esponente piu' alto della comunita' italiana in Slovenia al parlamento nazionale, comunita' storicamente votata ai valori e principi della pace, della convivenza, del rispetto dei diritti umani e della vita, non puo', secondo me, non ripudiare e condannare. Ma lei non lo si sente. Vi fosse almeno un "Mi dispiace di aver creduto in questo governo"?!

Come mai? «Qui tacet, ubi loqui debuit ac potuit, consentire videtur», ovvero »Chi tace, quando avrebbe dovuto e potuto parlare, sembra acconsentire« - dicevano gli antichi romani. Ma vale anche per noi oggi. Detto questo non posso non  realizzare che lei condivida la posizione del governo su questi temi. Dico bene? Il che, a mio avviso, non fa onore né a lei, né a chi l'ha voluto nuovamente al parlamento sloveno. E credo che con me anche molti altri connazionali provino vergogna per chi ci rappresenta a Lubiana.

Se ci sta, batta un colpo, signor »onorevole« per titolo acquisito per quanto immeritato.

E un'ultima domanda, se me la concede, che ne pensa di quest'ultimo premio Nobel per la pace, alla giurista sudafricana Navi Pillay, gia' presidente della Commissione ONU, chiara ed esplicita nell'accusare Israele di genocidio, e artefice per anni di battaglie a difesa dei diritti umani, assegnazione che - come leggiamo - ha fatto andare in bestia Donald Trump e Benjamin Netanyahu e credo non entusiasmi neanche il nostro primo ministro?!

E gia' che ci sono, le stesse domande pure al collega Furio Radin, al Sabor croato. Son curioso di sentire come la pensino su queste cose i connazionali in Croazia. Grazie


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