Sul genocidio in Palestina Ziza continua a non dire nulla
Mentre l'Italia democratica ed empatica insorge contro il menefreghismo dei poteri e particolarmente del governo Meloni nei confronti della politica genocida di Israele, i suoi figli all'estero tacciono. Almeno cosi' da noi in Slovenia. Da chi li rappresenta al parlamento nazionale silenzio totale. Eppure sappiamo essere la nostra comunita' storicamente legata e votata ai valori della pace, della convivenza, del rispetto dei diritti umani e della vita?!
Ho tentato due volte, con due lettere pubbliche, a carpire qualche parola di pronunciamento dalla bocca del, chiamiamolo »onorevole« Felice Ziza, visto che non l'aveva fatto di sua spontanea volonta', su come vedesse l'amichevole avvicinamento del governo da lui sostenuto, quello di Janez Janša, al criminale regime di Benjamin Netanyahu, ovvero su come potesse non esprimersi, anche come medico, sull'eccidio di 78 mila palestinesi tra cui 22 mila bambini e 16 mila donne, e sull'assassinio di oltre 1500 fra medici, suoi colleghi, paramedici, operatori umanitari, osservatori ONU e giornalisti pure occidentali. E c'e' di piu' e di peggio. La Meloni mantiene comunque una certa distanza dal premier israeliano, consapevole del peso che ha l'accusa di crimini di guerra mossa sul suo conto dalla Corte penale internazionale. Janša invece se ne sbatte ed esterna con forza la sua personale amicizia con Netanyahu. Lo ripeto, chi tace acconsente! E Ziza non mi smentisce. Per cui scrivo a voi, cari elettrici ed elettori, che l'avete riconfermato alla Camera di stato, chiedendovi se il suo silenzio vi pare giusto e opportuno?
Assieme al collega ungherese Ferenc Horvath si e' visto venerdì scorso col capo diplomazia Tone Kajzer per definire i termini di un accordo formale di cooperazione col governo anche in politica estera. Il ministro ha appoggiato la loro proposta di un coinvolgimento diretto delle rispettive comunità nazionali nelle relazioni diplomatiche e negli incontri interstatali, specie se sui temi loro riguardanti, e non e' mancato addirittura l'invito ai nostri connazionali con dovuto titolo di studio, ad accedere all' Accademia diplomatica del Ministero degli affari esteri. Lodevole, ma mi son subito chiesto il perche'? Per farne dei Kajzer di lingua italiana e magiara? Per insegnar loro a sostenere e giustificare politiche come quelle dell'attuale Israele o dell'attuale amministrazione Statunitense ed a ritenere giusto aggredire chi non si inchina al volere dei potenti?
Non scordiamocelo. All'ultima risoluzione ONU di richiamo agli Stati Uniti e ai regimi vassalli di smetterla col soffocante blocco di Cuba, tra i 17 paesi che le hanno votato contro anche la Slovenia. La maggioranza UE a favore, astenute Croazia e Italia. Vergognoso! E vergognoso, Ziza, che lei faccia comunella e la voglia fare anche formalmente, con chi giustifica e supporta queste politiche disumane e criminali!
Se ho rotto le scatole ancora a qualcuno fra le lettrici e i lettori della Voce, chiedo scusa, ma non potevo rimanere zitto.